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MASSIMILIANO PANI
  • Milano ha una grande tradizione musicale e discografica: quali sono, secondo te, gli artisti meneghini che più la rappresentano?

Tra i musicisti milanesi il primo da citare in assoluto é Nino Rota, compositore straordinario. Poi Io sono un fan di Enzo Jannacci. Sono pazzo della sua capacità di passare da ” Vincenzina e la fabbrica” a “Quelli che…” Tra musicisti si tramandano i racconti delle serate con lui, della sua personalità originale, della sua comicità pazza. Amo Giorgio Gaber, artista e uomo di grande qualitá. Dei gruppi milanesi apprezzo gli Afterhours e Manuel Agnelli ma su tutti metto Elio e le storie tese. Loro sono la più grande rock band italiana di sempre. Tutti ottimi musicisti, alcuni di loro dotati del guizzo del genio. Poi se entriamo nel Jazz Milano ha dato grandi musicisti. Alcuni importati e cresciuti artisticamente a Milano come Renato Sellani, Tullio De Piscopo, Alfredo Golino, Lele Melotti, Gabriele Comeglio, Franco D’amdrea e molti altri ancora e altri milanesi doc come Franco Cerri, Antonio Faraó, Luca Meneghello, Giorgio Cocilovo, Giorgio Secco, Paolo e Max Costa, Vittorio Cosma e moltissimi altri ma qui mi fermo perchè la lista potrebbe non finire mai…

  • Con quali di questi hai avuto il piacere di lavorare, con chi ti piacerebbe e con chi invece avresti voluto collaborare e per un qualche motivo questo desiderio non si è realizzato?

Non ho avuto l’onore di lavorare con Nino Rota ma mi sarebbe piaciuto molto leggere i suoi arrangiamenti e vederlo dirigere l’orchestra. Con tantissimi altri professionisti di cui Milano è piеna ho avuto e ho il piacere di lavorare spesso.

  • Oggi Milano è anche la patria del rap: come vedi questo fenomeno musicale?

Personalmente l’unico esponente della scena Rap che trovo musicale è “Mondo marcio” con il quale ho avuto modo di collaborare per il disco ” Le migliori ” di Mina e Celentano.

  • La TV è nata storicamente a Milano: gli studi Rai della Fiera ti ricordano qualcosa?

Gli studi Rai della Fiera di Milano hanno ancora quella solennitá un po’ vintage dei bei tempi in cui la Rai era la più grande azienda di Broadcasting in Europa.

  • Oggi alle tue attività musicali come autore, arrangiatore, musicista e produttore affianchi proprio quella della conduzione televisiva: l’accoppiata Pani&Mollica, con il successo delle due edizioni di “Supereroi”, su Raiuno, com’è nata?

Io stimo molto Vincenzo Mollica come uomo e come artista ( oltre che per il suo lavoro di giornalista dello spettacolo). Gli ho proposto questa idea ben sapendo che da tempo non accettava nessuna trasmissione e nessuna collaborazione al di fuori del suo lavoro per il Tguno. Invece mi ha sorpreso. Ha accettato e si è messo alla testa di questo progetto da vero capo quale è ispirandoci e trascinandoci tutti con la sua conoscenza e grande personalità.

VINCENZO MOLLICA

  • Milano ha una grande tradizione musicale e discografica: quali sono, secondo te, gli artisti meneghini che più la rappresentano?

Gli artisti meneghini che maggiormente rappresentano Milano sono: Adriano Celentano, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Nanni Svampa e Giovanni D’anza.

  • Quale periodo della scena artistico/musicale milanese hai vissuto direttamente e che atmosfera si respirava allora?

Il periodo che ho vissuto personalmente è quello universitario, dalla fine degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, i luoghi d’incontro più vivaci erano la palazzina liberty di Dario Fo e le osterie sui Navigli.

Si viveva un grande fermento soprattutto per quanto riguarda la canzone d’autore.

  • Tu che hai conosciuto e che hai a che fare ancora con tanti artisti, quali di quelli milanesi ti ha sempre ispirato di più, anche magari sotto il profilo interpersonale?

I due che mi hanno ispirato di più sono stati Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci per la loro genialità e la loro originalità, per questo saranno sempre unici e inimitabili.

  •  La TV è nata storicamente a Milano: che ricordo hai degli studi Rai della Fiera?

Mi ricordo di quando da studente andavo negli studi della Fiera di Milano della Rai ingaggiato come mercenario dell’applauso o come figurante. E’ il lavoro più festoso e meno faticoso che ho fatto nella mia vita.

  • L’accoppiata Pani&Mollica, con il successo delle due edizioni di “Supereroi”, su Raiuno, com’è nata?

L’idea del programma Supereroi è di Massimiliano Pani ed io ho accettato di farlo perché sono un suo fan.

 

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