Registrati
Ti sarà inviata una password tramite email.

“Tutto è il contrario di tutto. Anche se tutto resta uguale”

 

La collezione autunno-inverno 18-19 di Mario Dice è una visione personale del designer sull’oggi. Con nuova grazia e poesia, attraverso gli abiti, Mario Dice tesse un nuovo capitolo della sua storia indagando e scandagliando l’animo umano. L’amore. La passione. Il bene e il male.

Protagonista di questa nuova avventura, che si trasforma in abiti preziosi, in incrostazioni gioiello, in tessuti leggeri come nuvole e in stampe animalier romantiche come fiori, è Lady Macbeth. Lontano dalla tragedia di Shakespeare, Mario Dice parte dalla versione cinematografica di William Oldroyd, tratta dal racconto di Nicolai Leskov Lady Macbeth nel Distretto di Mcensk e facendosi guidare da un desiderio inappagabile di bellezza la racconta come solo lui sa fare.

La Dark Lady diventa un pretesto per trasformare sensazioni, emozioni e ricordi in abiti dove femminile e maschile convivono, dove nulla è come appare, ma tutto come l’amore, l’odio, il desiderio e la purezza si trasformano in un cerchio magico. Per fare questo il designer inizia il suo racconto per immagini partendo proprio dall’essenza stessa della moda: la couture. Ogni abito, ogni creazione è stata pensata per accompagnare la donna di Mario Dice nella trasformazione da ragazza innocente a creatura sensuale fino alla sua rinascita nella versione più pura, più bella e più pericolosa.

La collezione autunno-inverno 18-19 è un viaggio all’interno della personalità multi sfaccettata delle donne di oggi. L’estetica distopica di Mario Dice rilegge il passato per raccontare il presente.

Drappeggi, corsetti, fiocchi e tacchi altissimi annullano qualsiasi falso tecnicismo per celebrare l’incanto di una moda fatta per essere indossata hic et nunc. Qui ed ora. Creature quasi soprannaturali oscillano tra una fragilità emotiva e una femminilità assertiva e consapevole… un po’ sante e un po’ femme fatale… come Katrine, la Lady Macbeth di Leskov, imprigionata in corsetti e crinoline che si ribella ad una vita soffocante per seguire la passione o la Regina Gruoch di Scozia, la Lady Macbeth di Shakespeare che spinge il marito ad uccidere il Re d’Inghilterra per la bramosia di potere e la sfrenata ambizione. Bandita ogni nostalgia e bandito anche ogni falso pudore questa collezione autunno-inverno 18-19 nasce per raccontare emozioni, e per farlo Mario Dice si impone alcuni limiti: una tavolozza essenziale come per i tessuti. Bianco, nero, blu, verde, rosso e tocchi oro. Cotone, duchesse, cachemire, pizzo e tulle. A dare corpo e struttura alle creazioni ci pensano le preziose lavorazioni da atelier, i ricami fatti di jais colorati, le silhouette che ricordano fiori sensuali e le stampe dove i ramage si trasformano in stampe animalier che profumano di terre lontane.

Nulla dunque è come appare. Il trench rigoroso ha maniche a bocciolo. Il cappotto in cachemire si allaccia con la semplicità di una vestaglia. Le giacche sono tempestate di ruches secondo un’antica tecnica origami. Il tubino monacale si illumina di perle e di cristalli o si colora di piume di gallo. La tunica in duchesse ha maniche in perline miyuky ed è fermata da una cintura rigida in resina intarsiata. La tuta d’ispirazione sportiva è trattenuta da un bustino che scopre la schiena. Lo slipdress si apre nell’ampia gonna ad A fermato semplicemente da un fiocco in raso.

E infine gli abiti in bianco virginale ad ogni passo rivelano plissé celati, leggeri e impalpabili come sogni.

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

MILANOFFLINE

Potete seguirci anche su telegram channel

JOIN CHANNEL
CLOSE